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Vita prima di San Francesco d’Assisi, che il francescano
abruzzese Tommaso da Celano (c. 1190 / c. 1260) compilò
tra il 1228 e l'inizio del 1229, è la prima biografia
del Poverello assisiate. E, al tempo stesso, è il prototipo
di diverse altre Vite o Leggende. Ciò vale soprattutto
per la Vita di San Francesco di Giuliano da Spira (c. 1232
/ 1239), per la Leggenda versificata di Enrico d'Avranches
(c. 1232 / 1234), per la Leggenda corale dello stesso Tommaso
(c. 1230/ /1232), mentre ci sfugge il testo della Leggenda
“Quasi stella matutina”, scritta da Giovanni da
Celano, fratello di Tommaso.
Il valore biografico e letterario della Vita prima è
fuori discussione; ha pesato tuttavia sulle sue vicende la
decisione del Capitolo generale di Parigi del 1266, che ordinò
di distruggere tutte le precedenti biografie di Francesco,
dopo che Bonaventura da Bagnoregio, Ministro generale, ebbe
compilato la sua Leggenda maggiore (1263). L'opera di San
Bonaventura riuniva in un solo corpo letterario la biografia
del Santo, elaborando le testimonianze dirette, che Tommaso,
tra il 1228 e il 1253, aveva inserito nella sua “trilogia”
(Vita prima, Vita seconda e Trattato dei miracoli ) .
Ritrovata (in un manoscritto non molto valido) e pubblicata,
per la prima volta, dai Bollandisti nel 1768, la Vita prima
si rivelò, in ambito moderno, un documento di grande
autorità, nonostante le sue preoccupazioni letterarie.
Per la loro edizione critica, gli editori di Quaracchi (in
AF, X, pp. 1-117) non hanno avuto a disposizione che una decina
di manoscritti, alcuni dei quali mutili. Il nostro volgarizzamento
segue tale edizione.